“I papi e il sesso”… noi l’abbiamo letto

da http://www.strill.it

di Josephine Condemi-E non è poco, considerando la stragrande quantità di censure “ a prescindere” ricevute dal volume.

Il problema è che un titolo come “I papi e il sesso” sembra alludere a chissà quale pornografia spinta, a quale voyeurismo verso la camera da letto dei pontefici.

Si legga, prima di giudicare, applicando appunto il pre-giudizio.

Il libro non è uno sguardo “dal buco della serratura”, ma un’inchiesta condotta a tutto campo, consultando e intrecciando le fonti più svariate e per questo complementari: dalla Bibbia alla saggistica americana e spagnola, dal catechismo cattolico alle biografie su Attila e Carlo Magno.

Un’inchiesta su “I papi e il sesso”, non “Il sesso e i papi”…sembra una sottile differenza, invece non lo è.

Un’inchiesta. Che quindi si interroga e necessariamente interroga. Sulle parole dette ma soprattutto su quelle non dette. Sulle pratiche sessuali ma anche sugli intrecci di potere, sulle relazioni personali ma anche su quelle di Stato.

Perchè il grande sforzo riuscito di Frattini è quello di argomentare contestualizzando storicamente le vicende dei pontefici, con una dovizia di particolari e una bibliografia di tutto rispetto, utilizzando un metodo rigoroso (oseremmo dire: scientifico) che sicuramente annoierà il lettore a caccia di pettegolezzi e sarà apprezzato da chi invece vuole approcciarsi a questo argomento con serena curiosità e onestà intellettuale.

L’esergo del volume è l’Apocalisse 17, 1-5. E il riferimento a Babilonia, la grande meretrice, pervade tutto il testo, fino a diventare la chiave di volta del viaggio di Eric Frattini nei 2000 anni di pontificato cattolico: per dirla con l’autore, “il libro vuole dare conto di come il sesso è stato trattato dalle origini, ovvero dalle Sacre Scritture fino ad oggi, cioè a papa Benedetto XVI e di come i pontefici, mentre condannavano e punivano l’incesto, l’omosessualità, lo stupro, l’adulterio, la pederastia, la sodomia e il concubinato ecclesiastico, si dedicavano all’esercizio di ognuna di queste pratiche […]”.

Ne viene fuori un elenco (riportato a fine volume) abbastanza inquietante. Che si interroga e interroga.

“I papi e il sesso” è ovviamente un libro polemico. Che si diverte a pro-vocare il lettore dalla prima all’ultima pagina, spietato nel porre paradossi e analizzare contraddizioni. Ma non è il classico pamphlet “mangia-preti” e ai toni gridati dello scandalo contrappone quelli pacati delle cifre, dei dati, delle ricerche accurate, snocciolate con quella non-chalance e freddezza chirurgica che colpiscono per intero e segnano.

Non è un libro anticattolico tout-court. Impressione confermata dall’autore che, nella presentazione di oggi, ha distinto nettamente “cattolicesimo, chiesa, Vaticano”.

La speranza di una palingenesi, di un definitivo abbandono del Vaticano da parte della prostituta Babilonia, c’è, ed è auspicato dall’autore, sebbene con un velo di disincanto e un bel po’ di sarcasmo.

Ma per “lavare i panni sporchi” bisogna riconoscerli tali, non nasconderli dentro gli armadi.

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2 thoughts on ““I papi e il sesso”… noi l’abbiamo letto

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