La matita rossa e blu: presentata l’edizione 2010 del premio

da www.strill.it

Sabato 17 Luglio 2010 13:44

di Josephine Condemi – Una matita. Che, come ha ricordato Rosetta Neto Falcomatà , serviva a “noi professori di una volta per segnare con il blu gli errori più gravi e con il rosso quelli più superficiali.”


Che serviva al professore Italo per segnare le priorità (cerchietti blu precedenza assoluta) nell’agenda giornaliera.
Una matita che, oggi, non serve a correggere, ma a sottolineare l’impegno, la dedizione di chi fa del giornalismo un’arte.
La “Fondazione Falcomatà”  ha presentato oggi la seconda edizione del Premio Giornalistico Nazionale “La matita rossa e blu”, che si terrà al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” giovedì 22 luglio alle ore 21.30.
Una seconda edizione che segna “l’istituzionalizzazione del premio”, ha sottolineato la Neto, “con l’alto patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio del MIUR  oltre che della regione, della provincia e del comune”.
“Abbiamo deciso di istituzionalizzare l’evento per due motivi: “ ha continuato la Presidentessa della Fondazione “per ricordare la matita rossa e blu e quello che ha significato da professore e da sindaco per Italo, e per dimostrare la nostra gratitudine a chi si dedica con un impegno forte e convinto al mestiere di giornalista, un mestiere oggi quanto mai bistrattato, tra la legge bavaglio e le intimidazioni subite.”
Una seconda edizione che, diversamente dalla prima, non si è proposta di dividere per settori i premiati (carta stampata, tv, web), ma ha selezionato i vincitori “attraverso i criteri del talento e del rigore morale”.
Obiettivo: promuovere coloro i quali “grazie al mestiere di giornalisti lasciano un seme nella memoria.  Dai fatti si passa infatti alla storia e, diceva Terzani, ‘La storia esiste solo se qualcuno la racconta’”
“La parola come strumento di lavoro, la parola detta” ha evidenziato Tonino Nucera, componente del consiglio di amministrazione e della commissione cultura della fondazione “è come una freccia scoccata, non può più tornare indietro. Ma quante di queste parole resistono al tempo?”
Non tutte. Ecco che i vincitori del Premio (Sergio Zavoli, Marcelle Padovani, Cecilia Seppia, Pietro Raschillà, Federica De Sanctis) riceveranno una targa sulla quale sarà apposta una matita in argento rivestita di rosso e di blu (dotata di calamita, quindi estraibile).
Per sottolineare le notizie più importanti in blu, quelle secondarie in rosso, e comunicarcele, farcele sapere, perché non può esistere democrazia senza libera informazione.

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