Zavoli a “La matita rossa e blu”: l’appello ai giovani

Sarà stata la figura, o quella voce profonda che scandiva le parole misurandole una ad una; sarà stata l’atmosfera, ancora piena del racconto di Umberto Ambrosoli sul padre…Sarà…

Ogni volta che Sergio Zavoli, premiato con “La matita rossa e blu” dalla Fondazione Falcomatà, cominciava a parlare, avevo la sensazione di avere davanti un grande saggio, quasi un profeta…

E la sensazione era abbastanza paradossale, dopotutto non eravamo nel deserto, ma al Circolo Polimeni!

Eppure, Zavoli ha quell’autorevolezza che s’impone, che ti impone di ascoltare…tra le perle di saggezza che ho raccolto, vorrei condividere con voi l’appello ai giovani…

“Una famosa poesia di Montale finiva con ‘solo questo possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo’…io voglio dire ai giovani: voi avete il dovere di dire cosa siete e cosa volete. Perchè, vedete, il ’68 non è morto perchè era un’utopia, ma è morto perchè quei ragazzi non si sono resi conto che la loro immaginazione non sarebbe mai potuta andare al potere, perchè il potere si fonda sulla storia, sulla nostra storia.[…] Un uomo è un uomo per il suo avvenire. Se ai giovani togliamo l’avvenire, diventano dei sonnambuli.”

E, da lì,  “invito ufficialmente Umberto Ambrosoli a farsi premiare simbolicamente e a salire sul palco”…

Niente di programmato, tutto vero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...