Un dialogo vero tra scienza e fede: “La variabile Dio” di Riccardo Chiaberge

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Il testo che segue è tratto dal mio invito alla lettura distribuito durante l’incontro tra l’autore e gli studenti del Liceo Scientifico “L.Da Vinci” , organizzato nell’ambito dei Premi “Rhegium Julii” il 7 novembre 2009.

Il termine “variabile” indica una quantità che può assumere tutti i valori all’interno di un certo insieme…

E quale valore assegnare oggi al concetto Dio all’interno dell’insieme “scienza”?

Per rispondere a questo quesito, Riccardo Chiaberge ha incontrato e fatto interagire George Coyne, cattolico astronomo di Papa Woityla, e Arno Penzias, ebreo laico Nobel per la Fisica (sua la scoperta della radiazione cosmica di fondo). Due coetanei (classe 1988), due scienziati, due straordinarie, ma differenti, esperienze di vita, che si confrontano a Tucson, in Arizona, vicino ad uno degli osservatori più all’avanguardia del mondo, di proprietà del Vaticano.

Già la location sembrerebbe preannunciare una battaglia senza esclusione di colpi, tra il religioso inneggiante alla sacra verità dei dogmi dottrinali e il laico osannante la libertà di ricerca priva di qualsiasi vincolo ideologico-religioso….

Niente di tutto questo. In un mondo dove il criterio di contrapposizione sembra essere diventato l’unica modalità di rappresentazione, dove la conflittualità è sostanzialmente una messa in scena dello scontro più che un’analisi dei termini di confronto, Chiaberge ha il grande merito di restituirci un dialogo autentico, in cui ogni sè si rapporta all’altro non con il desiderio di sopraffarlo, di inglobarlo, ma con la volontà di ascoltarlo, di capirne le ragioni anche se non si condividono…in una parola, di rispettarlo.

E’ dialogo vero, quello tra Coyne e Penzias, grazie anche all’autore che non risparmia nessuno degli argomenti più spinosi agli interlocutori: il loro rapporto con la divinità è declinato non solo in termini assoluti ma in relazione ai vari problemi e alle varie questioni affrontate in quanto uomini di scienza, dunque, uomini che cercano: dalla rinata battaglia tra il creazionismo e l’evoluzionismo, al caso Galileo e le sue implicazioni storico-metodologiche, dalle varie teorie sull’origine (e la fine) dell’Universo alla possibile/impossibile presenza di vita extraterrestre…

Coyne e Penzias non si risparmiano, argomentano, a volte convergendo, a volte no…

Ma come le loro voci si uniscono a quella di Chiaberge, formando una sinfonia che deve la propria ricchezza all’intrinseca diversità dei timbri, viene da pensare che è da qui che bisognerebbe partire per un approccio più costruttivo alle grandi questioni del nostro tempo: da una dialettica incessante e proficua tra uomini diversi ma veramente dialoganti, cosci delle proprie scelte ma lontani da qualunque estremismo, pronti ad accogliere l’altro nel rifiuto di qualunque fondamentalismo.

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