Calabria Day: la parola agli organizzatori

da www.strill.it

di Josephine Condemi – “70 partner, 800 studenti provenienti da tutta la Calabria, 20 spazi espositivi tra associazioni, aziende ed amministrazioni locali, 4 sessioni tematiche in contemporanea, una performance teatrale, un  concerto musicale con 4 gruppi che si esibiranno a fine serata”. Anna Laura Orrico, presidentessa di “Io resto in Calabria”, snocciolando qualche numero del Calabria Day, del quale è stata definita “l’anima”, è raggiante. Le chiediamo motivazioni e traguardi futuri di quest’avventura.

Cominciamo parlando dell’associazione di cui è presidente, “Io resto in Calabria”. Com’è nata?

L’associazione è stata fondata da Pippo Callipo, in seguito ad un attentato ricevuto ai suoi stabilimenti. Alla domanda di un giornalista RAI che gli chiedeva se anche lui come tanti calabresi e imprenditori avesse deciso di andare via ha risposto: “No, io resto in Calabria”.  Da qui è nata quest’associazione che si propone di creare delle opportunità di dialogo e confronto tra il mondo giovanile, l’imprenditoria, l’associazionismo, le istituzione, affinché i giovani possano restare in Calabria o comunque non essere costretti a dover andare via.

Che significato ha il Calabria Day e quali obiettivi si propone?

Un evento del genere nasce con un progetto. Il Calabria Day comincia formalmente oggi ma in realtà è iniziato già qualche mese fa con la fase di preparazione, quando abbiamo coinvolto diverse aziende, associazioni, amministrazioni locali virtuose, insomma tutte quelle realtà che hanno una storia positiva da raccontare. Le abbiamo scelte come partner, non semplici sponsor del progetto,chiedendo loro quindi  di aiutarci a costruire il Calabria Day per iniziare a creare delle forme di cooperazione. Solo se si sta insieme, un messaggio ha più forza e la capacità di andare oltre i confini regionali, spaccando anche un po’ quell’indifferenza del nostro paese nei confronti della Calabria. Noi il messaggio che vogliamo dare è: la Calabria è onesta, la Calabria contribuisce al sistema paese quanto le altre regioni, quindi non può essere la discarica dell’Italia. E’ un messaggio contro la ‘ndrangheta, la malapolitica, il malaffare, tutto ciò che è rivolto verso il corrotto e il corruttibile. E’ un messaggio per dire ai giovani che ci sono degli esempi in Calabria a cui si possono ispirare. Abbiamo delle storie bellissime accanto alla nostra porta, ma queste storie sono talmente belle che hanno paura di uscire fuori per poi essere colpite…noi vogliamo dire loro: uscite fuori, perché non siete soli. Se siamo tutti insieme siamo più coraggiosi. Per l’anno prossimo abbiamo intenzione di rilanciare, magari con delle manifestazioni intermedie in tutta la regione cosicchè il Calabria Day diventi il punto di raccolta finale. Abbiamo tante idee, vedremo…

Come risponde a chi potrebbe accusarvi di strumentalizzazione politica?

Ho già risposto a questa domanda, quando alcune aziende, alcune associazioni ce l’hanno posta, perché noi abbiamo supportato la candidatura di Pippo Callipo alle scorse elezioni regionali. Ho risposto che la politica di “Io resto in Calabria” non è quella di strumentalizzare gli altri per fare campagna elettorale, la politica di “Io resto in Calabria” è mettere insieme gli altri per fare politica e partecipare alla politica.

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