Scandalo: Tabularasa incontra la ‘ndrangheta…

da www.strill.it

di Josephine Condemi– …attraverso le sue vittime e chi la combatte ogni giorno. Esistono vittime e vittime. Per dirla calcisticamente (il calcio italiano come metafora di una nazione) di serie A e serie B. Quelle della ‘ndrangheta sono di serie B (anche C, per alcuni non classificate).  Morti ammazzati “Dimenticati”, come il titolo del volume di Danilo Chirico e Alessio Magro che sarà presentato domani sera a Piazza Castello (ore 21).

Le ragioni di questa “dimenticanza” sono molteplici. Gli autori ne parleranno insieme a Giuseppe Pignatone, Francesco Forgione, Filippo Veltri. Ovvero,in ordine, insieme al procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, all’ex presidente della commissione parlamentare antimafia e al responsabile della redazione calabrese dell’agenzia Ansa. Perché la “dimenticanza” colpisce tutti. Giornalisti, società civile (ma esiste?), talvolta gli stessi magistrati. Figuriamoci la gente “comune”. Colpisce meno i familiari delle vittime. Ma certo, loro sono troppo coinvolti. Il “sano coinvolgimento” prevede invece che si sappia poco, si parli ancora meno. 

D’altronde, se avete cliccato su quest’articolo incuriositi dal titolo, non è forse perché pensate che la ‘ndrangheta sia una “cosa”, da invocare o da scongiurare a seconda delle circostanze? Non eravate curiosi di scoprire “chi” Tabularasa avrebbe incontrato, magari qualche nome, qualche volto, da mitizzare più o meno inconsciamente o da studiare con aria di distacco e sufficienza? Qualcuno, in Sicilia, ha scritto che la criminalità organizzata è “un odore. Una puzza. Qualcosa che avverti senza necessariamente sapere da dove proviene”. Ma con cui si convive.

Allora, qual è lo scandalo? Incontrare le varie forme (aberranti) di una mentalità che appartiene a tutti (“anche se voi vi credete assolti/siete lo stesso coinvolti”, cantava De André), o cercare di recuperare le storie  “dimenticate” di chi è “caduto” e quelle umane (oltre che professionali) di chi ha fatto una scelta precisa? Tabularasa domani incontrerà la ‘ndrangheta attraverso le sue vittime e chi la combatte ogni giorno. Magari anche a colpi di rap (Kalafro in concerto). Questo, nel 2011, è lo scandalo.

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