Ancora sulla linearità (necessaria?) delle narrazioni

«Mi piacerebbe  scrivere  secondo le dinamiche della mente. Nella mente accadono   contemporaneamente le cose più diverse, ma purtroppo la  scrittura è  necessariamente lineare. Vorrei un testo  simile ad un tessuto, una  trama in cui i fili si sovrappongono e  si intersecano in modo da  formare un motivo che non nasca da un  solo filo; ci provo in Trama d’ infanzia ».  Così Christa Wolf su Der Spiegel. L’articolo intero si trova qui. La ricerca di montaggi diversi continua…

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