Tabularosa, Anna Barbara: “Il futuro è femminilizzato, la creatività…anche!”

da http://www.strill.it

di Josephine Condemi- Anna Barbara torna a Reggio dopo 20 anni per Tabularosa. Studio di architettura a Milano, visiting professor in America, lavori e mostre in tutto il mondo, sul palco del Cilea ha fatto installare una catena di 50 metri appesa al soffitto… partiamo da lì.
Qual è il significato della catena/corda? 
Che è sempre una questione di punti di vista. Una catena incatena ma è anche una fune molto forte e quindi si può utilizzare per calarsi giù dalla torre, come nella favola di Rapunzel, e scappare via: il contributo delle donne è proprio la capacità di vedere il mondo da punti di vista non frequentati… io non ci credo agli uomini cattivi, a me stanno simpatici, ci lavoro volentieri, però mi piace l’idea delle fughe possibili che si possono fare attraverso una corda… La corda dice pure che non è vero che le donne sono tutte buone e solidali tra di loro, spesso il primo ostacolo sta nella consapevolezza delle donne o di altre donne ad aprire delle strade. Tendenzialmente una donna che non ha fatto la tua stessa scelta di vita ti sbarra la strada e ti dice che non si può fare… dico questo soprattutto da donna meridionale: la mia crescita è stata una catena di no dette da donne che non avevano fatto delle cose. Io rispondevo:  “e perché?” e le facevo.

Ha dovuto cambiare contesto, però…
No, la vita mi ha portato lontano dalla città, fossi rimasta ci avrei messo più difficoltà ma l’energia propulsiva sarebbe stata la stessa…
Quali sono le grandi catene che imprigionano le donne?
Io penso che le grandi catene ce le costruiamo noi stessi… Nessuno ci ha detto che il modello di donna è la modella ma ci siamo convinti che essere magre due mesi dopo aver partorito è un modello:  nel momento in cui diciamo che i nostri modelli sono altri, diventiamo libere… credo che i grossi limiti ce li costruiamo noi…

Ad oggi, le donne che ha incontrato, hanno questa consapevolezza?
La pressione a rimanere imprigionate è meno forte del passato… ci sono donne che capiscono bene questo meccanismo e anziché emanciparsi lo sfruttano, ci sono donne che vogliono rimanere imprigionate ed altre che non hanno la forza di liberarsi… mi piacerebbe agire per dare a tutte la possibilità di scegliere, se liberarsi o se stare incatenate…dare le chiavi a quelle che non ce la fanno è compito di operazioni culturali come Tabularosa.

In che senso il femminile sta prendendo piede?
E’ una questione culturale. Le donne italiane hanno sempre fatto un sacco cose insieme, in maniera non lineare, ma simultanea… quello che i nuovi media consentono di fare! Questo è il nodo su cui lavorare: quando una cultura prende alcuni elementi che appartenevano al mondo femminile e li rende propri, si femminilizza… il futuro è femminilizzato, la creatività pure! Ci sono architetture che consentono insediamento di comunità, lavorano sul tempo più che sullo spazio, sulla presenza e sull’assenza… ma per noi donne è sempre stato così… In questo senso la parola femminismo è proprio anacronistica oggi. A un certo punto ho comprato dei burqa. Il burqa imposto è una catena, scelto è una grandissima libertà. E’ straordinario. Io insegnavo a Milano, e dicevo ai ragazzi: uno che sta nel mondo della moda è convinto che l’apparenza è una grande libertà ma il vostro burqa sono i trend…

Qual è la differenza che fa la differenza?
Essere se stessi. Sembra una banalità cosmica ma avere casa dentro di sé è fondamentale. La differenza è tra chi vive nell’immagine degli occhi degli altri e chi non cerca se stesso negli altri perché è se stesso e basta. Chi insegue la propria immagine negli occhi degli altri non è mai un uomo libero. La differenza è tra il potere e il poter fare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...