Mary Cacciola: “E’ il sentire che fa la differenza”

da http://www.strill.it

di Josephine Condemi Mary Cacciola è una delle voci principali di Radio Capital. “Sono peggio della carta da parati, sono sopravvissuta a quattro direttori”,scherza lei. Conduce dal lunedì al venerdì “Non c’è duo senza tè” con Andrea Lucatello. Reggina, vive a Roma da 22 anni. La partecipazione a Tabularosa è quindi l’occasione per (ri)tornare… 

Che rapporto hai con la città?
Sono legata a Reggio Calabria ma ci sono degli aspetti dei reggini, delle amministrazioni nell’arco di questi 20 anni che mi hanno lasciata piuttosto perplessa… Certo, la città oggi è diversa, è cambiata tantissimo come è cambiata la società in vent’ anni: ad esempio, quando avevo sedici anni col motorino non è che potessi girare dopo le otto e mezza di sera da sola… Reggio è davvero cambiata, davvero mi ricordo i militari ogni mezzo metro, era una città invivibile in quel periodo, oggi è decisamente tutto migliorato… Finchè c’è stata mia madre, fino a due anni fa, ci tornavo più spesso, però  sono venuta a settembre per la festa patronale, perché non la vedevo da tanti anni…
Si è sentita “emancipata” passando in una grande città?
Veramente ho fatto più vita sociale e notturna a Reggio che a Roma, prima l’estate della fine della scuola e anche successivamente…  oggi Roma per una quarantenne ha una disponibilità diversa di teatro, cinema, mostre…  Non ho sentito l’esigenza di scatenarmi quando mi sono trasferita perché lo avevo già fatto qua, non me n’è mai fregato niente. Se le cose fossero state diverse a Reggio, non sarei mai partita, sarei rimasta:  io non ho scelto di fare la radio, è la radio che ha scelto me…

In che senso?
Io davvero ho scelto l’unica facoltà che qui non c’era, sociologia, per andare a vivere fuori… sono stata fortunata perché quell’anno c’era l’occupazione! Mio padre mi aveva detto: “o ti trovi un lavoro, o mi fai vedere le materie con una buona media” per cui ho cominciato a trovarmi una radio, man mano che crescevo mi pagavano un po’ di più… Non lo so se ero brava, credo ci sia anche della fortuna dietro, sfortuna per altre cose.. a me è andata abbastanza bene… poi ho fatto un paio di colloqui con la RAI…

E ti avevano detto di non fare radio…
“Fai la regista ma ti prego, velleità radiofoniche non ci servono, tu ti ostini a fare la radio che vuoi fare la conduttrice ma non è lavoro tuo”…per fortuna qualche altro lo ha sconfessato…  Dico che la radio ha scelto me perché sono un tipo a cui piace stare con i piedi per terra: in questo mondo sei un precario a vita, soggetto a giudizio artistico di persone come i direttori che hanno il diritto sacrosanto di farlo… Lavorare per me non era andare alla radio… E uno aggiunge: “e dire cazzate”:  in realtà è il lavoro più bello del mondo, anche se ci sono momenti in cui non lo vorresti fare. A me è capitato durante questo lutto terrificante di mia madre: una settimana dopo ero in onda. Uno dice: “chi me lo fa fare di sorridere?”  Lo fai però, perché hai una corrispondenza dall’altra parte, quando ti dicono: “oggi è andata male, però quello che hai detto mi ha fatto ridere e mi ha cambiato la giornata”… Lì capisci che il tuo lavoro un senso ce l’ha…

Donne e radio: essere donna ti ha avvantaggiato,  ti ha penalizzato o è stato ininfluente? La radio è comunque un mezzo empatico…
Di base questo è un mestiere molto maschile… tuttora, se fai richiesta alle radio ti dicono che cercano voci maschili… solo che nell’ultimo periodo, le più “moderne”, che è un termine orrendo, sono le donne. Non voglio generalizzare, ma i maschi sono rimasti al concetto radiofonico impostato, un po’ antico… le donne sono più portate a scoprirsi pubblicamente in onda con le proprie emozioni, le sanno ben gestire, sanno cosa mostrare… io devo trasmetterti qualcosa dall’anima…

Qual è la differenza che fa la differenza?
E’ il sentire, un diverso modo di sentire, quella è la chiave di lettura. Non  è una questione di genere. E’ il sentire. Sempre.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...