La Calabria che vince: Pina Amarelli Tecnovisionaria 2012

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da http://www.strill.it

di Josephine Condemi – “Vincere un premio come questo significa essere proiettati nell’agone internazionale, mi permetta di dirlo, significa lanciare un messaggio alle donne calabresi, che è possibile farcela anche da qui, pur partendo dalla regione meno considerata d’Italia, più sfortunata, dicono, ma io non ci credo”. Raggiunta telefonicamente, Pina Amarelli non nasconde la sua soddisfazione per il riconoscimento avuto il 6 novembre presso la Camera di Commercio di Milano, in occasione della V Edizione di Women&Technologies, dedicata quest’anno alla E-Nutrition e organizzata dall’associazione Donne e Tecnologie. Una giornata volta ad approfondire e valorizzare i rapporti tra alimentazione e salute, sostenibilità, innovazione che ha avuto il suo apice nell’assegnazione del premio internazionale  “Le Tecnovisionarie”, attribuito ogni anno, si legge nel comunicato, “a donne che nella loro attività professionale hanno testimoniato di possedere visione, privilegiano l’impatto sociale, la trasparenza nei comportamenti e l’etica”. 

Pina Amarelli, Presidente della Amarelli Liquirizie di Rossano (CS) ha ricevuto il premio  Women Territory, “destinato a donne che hanno promosso modelli di impresa volti a valorizzare il proprio territorio”, con la seguente motivazione: “In qualità di amministratore della Fabbrica di Liquirizia Amarelli ha saputo dare nuova linfa ad una delle più antiche imprese famigliari d’Europa, socia delle Henokiens, privilegio riservato a pochissime aziende italiane. Una famiglia che annovera tra i suoi avi anche dei Templari e che grazie a lei celebra la sua storia anche attraverso un museo privato, raro esempio in Italia di museo che produce reddito. Una famiglia ed una impresa titolare di un marchio che sa esprimere la Calabria migliore e sa dimostrare che ancora oggi in Italia, e nel Sud, si può fare impresa con i piedi ben saldi nel territorio e nelle tradizioni e la testa e lo sguardo al futuro”.

Ma come si fa? Pina Amarelli ci risponde così: “pensando di essere uguali agli altri, senza avere complessi di inferiorità, né come donne né come meridionali, avendo le carte in regola dal punto di vista delle capacità e delle competenze, e con un po’ di passione, senza dubbio. Bisogna conciliare gli impegni, tra famiglia e lavoro, ma ci sono grandi soddisfazioni”.  Il futuro della Calabria passa anche dalla liquirizia.

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