Il 2012 e l’attesa di giudizio… to be continued?

giudizio

Il 2012 è stato l’anno della sindrome da attesa di giudizio. Ne avevo scritto qui, in occasione di Sanremo, e qui, guardando “Quello che non ho” (sic!).  I Maya si sono solo inseriti (bene) in questo quadro, più che mai italiano.

Dopo “Quello che non ho” ci sono stati i grandi show di Celentano (apoteosi di questo clima) e di Benigni (in chiave di pseudo-ripartenza). “Dall’urlo al piagnisteo il passo è più breve di quanto si pensi”, scrivevo.

E quindi, mi fa un po’ impressione conoscere attraverso un post di De Biase un articolo sui dieci comandamenti di un eventuale prossimo governo. Al di là della constatazione (abbastanza ovvia) che l’attesa di giudizio sia cresciuta, e non diminuita in questo periodo (mettiamo da Sanremo ad oggi), colpisce l’oramai quasi altrettanto ovvia identificazione della Narrazione Politica con quella Metafisico-Sacrale. In una cornice democratica. Noto che continuiamo, a quanto pare, con la Trasmissione unidirezionale (e si badi che non è un discorso partitico, ma di costume) dai più svariati pulpiti.

Il 2013 sarà l’anno della fede. E di questo parleremo presto.

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3 thoughts on “Il 2012 e l’attesa di giudizio… to be continued?

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